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Michela Carollo e la costruzione di un ruolo tra sanità e innovazione digitale
Un percorso professionale che attraversa la pratica clinica e apre a nuovi modelli organizzativi nel sistema sanitario
All’interno della rubrica LeadHerTalk, il racconto si concentra sul percorso di donne che ricoprono ruoli di responsabilità, mettendo in luce le sfide affrontate e il modo in cui costruiscono la propria posizione nel tempo.
Catanzaro – Il percorso di Michela Carollo si sviluppa all’interno del sistema sanitario, dove la formazione in patologia e biochimica clinica presso l’Università Magna Graecia di Catanzaro si traduce in un’attività professionale che cresce nel tempo e si amplia progressivamente. L’esperienza come dirigente medico presso l’Azienda Ospedaliera Pugliese Ciaccio e presso l’A.O.U. Renato Dulbecco si affianca al coinvolgimento in contesti associativi e istituzionali, contribuendo a definire un profilo che unisce competenze cliniche e responsabilità organizzative. In questo percorso assume rilievo anche il ruolo di consigliere nell’Associazione Italiana Donne Medico, che rafforza una presenza attiva nel confronto sui temi legati alla valorizzazione del contributo femminile nel settore sanitario, insieme all’impegno come consigliere SIPMeL, che consolida ulteriormente il suo coinvolgimento nei contesti scientifici e professionali.
La leadership prende forma attraverso il lavoro con le persone
Nel corso del suo percorso emerge una modalità di guida che si costruisce nel rapporto diretto con i collaboratori. La leadership si definisce attraverso la capacità di comprendere ciò che muove le persone e di trasformare questa lettura in un modo di lavorare condiviso. Con il tempo, questo approccio si rafforza e porta a riconoscere il valore della delega come passaggio necessario per costruire una struttura più solida e autonoma, capace di sostenere anche fasi di maggiore complessità.
Affrontare un settore in trasformazione
L’ingresso nella sanità digitale introduce una fase che richiede adattamento continuo. La diffusione della telemedicina si inserisce in un contesto ancora in evoluzione, dove il cambiamento culturale procede insieme allo sviluppo tecnologico. In questo scenario emerge una guida capace di mantenere una direzione chiara anche quando il contesto richiede di essere accompagnato verso nuove modalità operative. Questo passaggio richiede capacità di lettura e determinazione, elementi che contribuiscono a consolidare il ruolo all’interno di un ambito in trasformazione.
Doctorium e l’apertura a una dimensione imprenditoriale
La co-fondazione di Doctorium rappresenta un passaggio che amplia il perimetro dell’attività. Il progetto si inserisce in un ambito in cui la medicina si confronta con strumenti digitali e nuove modalità di accesso ai servizi, con l’obiettivo di rendere più accessibile l’assistenza sanitaria anche a distanza. La leadership si sviluppa anche nella gestione di un’iniziativa imprenditoriale che richiede continuità nelle scelte e capacità di affrontare situazioni complesse mantenendo una direzione definita. In questo contesto, il lavoro assume una dimensione più ampia, che collega competenze cliniche e sviluppo organizzativo.
Un percorso che riflette il cambiamento del ruolo femminile
L’esperienza di Carollo si colloca in un contesto in cui il contributo delle donne assume un peso crescente anche in ambiti ad alta complessità. Il suo coinvolgimento in realtà associative dedicate alla presenza femminile in ambito medico, insieme alla partecipazione attiva in contesti scientifici, rafforza un percorso che si sviluppa anche sul piano culturale e istituzionale. Il suo percorso restituisce l’immagine di una figura che cresce nel tempo, capace di adattarsi e rafforzarsi attraverso le esperienze vissute, trovando una propria forma all’interno di contesti in continua evoluzione. Questo cammino evidenzia una presenza sempre più incisiva, capace di incidere sul modo in cui i modelli organizzativi vengono costruiti e sviluppati.
Vismarcorp riconosce in Michela Carollo un percorso che mette in evidenza la capacità di costruire il proprio spazio professionale in ambiti complessi, contribuendo allo sviluppo di nuovi modelli nel settore sanitario e portando un contributo concreto all’evoluzione del sistema.
Di seguito l’intervista.
- Nel tuo percorso professionale, qual è stato il passaggio che ha segnato maggiormente il tuo modo di guidare un’organizzazione o una squadra?
Sicuramente il primo passo è Ascolto Attivo attraverso cui è possibile comprendere le motivazioni personali dei collaboratori, aumentare l’engagement e costruire fiducia. Altro aspetto è delegare, ci si deve rendere conto che non si può fare tutto da soli, fidarsi del team e creare una squadra. Infine ma non per ultimo, lo storming, affrontare apertamente i problemi o gestire una crisi aiuta il team a supportare il cambiamento.
- Nel tuo ruolo, quali sono state le principali sfide legate al contesto professionale e come inciso hanno sul tuo modo di lavorare e di prendere decisioni?
La principale sfida è stata ed è ancora tutt’oggi il cambio di mentalità, il mondo della medicina online fa ancora fatica ad entrare a pieno regime nella nostra quotidianità, vuoi la diffidenza in ciò che non si conosce vuoi la cultura, ancora nel 2026 molte persone non conosco i benefici e il supporto importante che può dare il tele consulto associato al tele monitoraggio. Altra sfida che ci siamo prefissati è quella di erogare un servizio di alta qualità.
- Come descriveresti il tuo stile di leadership e in che modo si è evoluto nel tempo, anche in relazione alle persone con cui lavorano ogni giorno?
Il mio stile è sicuramente femminile a 360 gradi, caratterizzato da empatia, collaborazione e comunicazione emotiva, puntando a creare un ambiente di lavoro inclusivo e basato sulla valorizzazione delle persone. Nel tempo ho dato maggiore attenzione anche all’aspetto di leadership maschile integrando maggiore decisione e assertività, sviluppando un sistema “misto” in grado di fronteggiare a distanza anche problematiche complesse e multidisciplinari.
- Secondo la tua esperienza, quali elementi fanno oggi la differenza nella guida di un’azienda o di un team, soprattutto in contesti in continuo cambiamento?
“La deliberate calm è essenziale per mantenere la calma sotto pressione, filtrando lo stress e proteggendo il team da troppe pressioni esterne.
Capacità di riequilibrare i piani rapidamente quando le circostanze cambiano e intelligenza emotiva, riconoscendo paure e incertezze del team in modo da offrire ascolto e empatia al team”.
- C’è un momento, una figura o un passaggio professionale che ha contribuito in modo particolare a definire il tuo percorso di crescita?
Eugenio Marino ideatore e founder di Doctorium, la sua tenacia, la sua capacità “legante”.
- Nel suo percorso professionale ha vissuto o sta vivendo situazioni legate alla disparità di genere? In che modo le ha affrontate o le affronta oggi e come osserva l’evoluzione del mercato rispetto al tema della parità tra uomini e donne?
Sicuramente sì, importante gender gap nella ricerca di fondi ma anche nella richiesta di “ascolto” e valutazione, ancora oggi molte volte un’azienda seguita da una donna viene vista come debole e poco affidabile. Noto con piacere che importanti realtà stanno crescendo per supportare l’empowerment femminile e dare le basi a chi come me da medico prima si è buttato nel mare magnum delle start up con gli altri soci ha permesso di creare delle solide basi per la nostra crescita.
- Che consiglio daresti a una giovane professionista che oggi si affaccia a ruoli di responsabilità o aspira a costruire un percorso di leadership?
Farsi affiancare a persone perbene a cui poter affidare i propri progetti, ma soprattutto confrontarsi con chi ha già fatto questa esperienza per carpire trucchi e aiuti. Ultimo consiglio: non vi abbattete quando vi diranno che la vostra idea non è buona oppure buona l’idea ma non realizzabile non abbattetevi, aggiustate il tiro, sistemate qualcosa ma non abbattetevi!
Ringraziamo Michela Carollo per aver condiviso il suo percorso e per il contributo che porta all’evoluzione del settore sanitario, attraverso un impegno che unisce pratica clinica e innovazione.