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Giorgio Bonaita

Giorgio Bonaita. Quando l’arte diventa una comunità digitale costruita sulle emozioni

L’intuizione che dà vita a JES, il social dedicato all’arte

Milano – Nel 2018, durante una serata in un locale milanese, Giorgio Bonaita immagina un luogo digitale capace di raccogliere persone unite dalla stessa necessità: condividere emozioni attraverso l’arte. Da quella intuizione nasce JES, il social dedicato alle opere e ai linguaggi artistici di artisti affermati ed emergenti. La piattaforma si presenta come spazio di incontro, osservazione e dialogo, pensato per superare la frenesia dei social tradizionali e restituire centralità all’esperienza estetica.

JES si definisce “il social delle emozioni”, un nome che richiama il modo in cui l’arte parla a chi la osserva. La scelta deriva da una visione semplice e potente: creare un ambiente dove le persone possano vivere un contatto diretto con le opere, scoprire nuovi talenti e raccontare ciò che provano davanti a un’immagine, una scultura, un testo o una performance.

Una community globale che nasce dalla cultura italiana

L’idea di Bonaita parte da un dato che lo colpisce: una parte significativa del patrimonio artistico mondiale è custodita in Italia, mentre molte opere presenti all’estero appartengono comunque ad artisti italiani. Questo dato diventa il punto di partenza per costruire una piattaforma che valorizza le radici culturali del Paese, pur rimanendo aperta a iscritti e creativi provenienti da tutto il mondo.

La registrazione a JES è gratuita e immediata. Una volta entrati nella community, gli utenti possono esplorare le opere, pubblicare contenuti, commentare e seguire gli artisti che più li rappresentano. La piattaforma include poeti, illustratori, scultori, fotografi, musicisti, tatuatori, scrittori e creativi di discipline diverse, che trovano in JES un luogo in cui esprimersi senza barriere o vincoli commerciali.

Un ambiente rispettoso che costruisce relazione attraverso l’arte

Uno degli elementi distintivi di JES è l’atmosfera delle interazioni. Bonaita ha lavorato per mantenere nel tempo un linguaggio rispettoso, lontano dai toni aggressivi o polemici tipici dei social più affollati. La community cresce attorno alla volontà condivisa di comunicare emozioni e non giudizi, favorendo un clima che permette a principianti e professionisti di convivere con naturalezza.

La piattaforma offre inoltre la possibilità di condividere i contenuti anche su altri canali come Facebook, LinkedIn e Twitter, ampliando la diffusione delle opere e creando ponti tra mondi diversi.

Un progetto che mette al centro l’esperienza emotiva

JES non è solo un archivio digitale di opere: è un ambiente che promuove espressione, scoperta e dialogo. L’idea di Bonaita risponde al desiderio di costruire un luogo in cui le persone possano fermarsi, osservare e lasciarsi coinvolgere, creando una comunità aperta e inclusiva.

Vismarcorp segue con interesse i progetti che valorizzano cultura e tecnologia e riconosce in Giorgio Bonaita una figura capace di trasformare un’intuizione creativa in una piattaforma che dà spazio alla sensibilità delle persone.

Di seguito l’intervista.

 

  1. Qual è stata la sfida digitale più significativa che tu o la tua azienda avete affrontato negli ultimi anni, e come l’avete superata?

Entrare in un settore digitale dove gli statunitensi la fanno da padrone con i giganti del web, ormai da qualche anno. L’Italia ha sul suo territorio l’85% delle opere d’arte di tutto il mondo e tutto il mondo viene in Italia ad ammirare le nostre opere d’arte. Addirittura il mondo è pieno di opere d’arte di artisti italiani o trafugate e portate all’estero durante secoli. L’idea è di un gruppo di italiani che hanno a cuore il patrimonio italiano delle proprie opere d’arte e hanno deciso di fondare un nuovo social network, che potesse parlare di arte a tutti e in tutto il mondo. Su JES si possono postare, commentare e condividere opere d’arte che vengono postate da italiani o da membri di JES dislocati nel mondo. La sfida non è ancora superata, stiamo lavorando, investendo e divulgando al massimo JES nel social delle emozioni.

 

  1. Cosa ne pensi delle nuove tecnologie digitali – in particolare dell’AI – e della sua integrazione nei processi aziendali? Quali opportunità credi possa offrire alle imprese e/o quali rischi?

L’AI è un’innovazione che porterà dei vantaggi in tutti i settori dell’economia e dei servizi, se usata bene. Se usata male, potrebbe creare caos e confusione con sostituzioni di dati sensibili in tutti i settori e mettere in crisi davvero tante persone e aziende, purtroppo.

 

  1. Quali competenze e mindset ritieni fondamentali per guidare con successo la trasformazione verso l’Impresa 4.0? 

Aggiornamento e informazione in tempo reale, per stare al passo con i tempi che sono velocissimi al cambiamento.

 

  1. Guardando al futuro, quali tecnologie o trend credi avranno il maggiore impatto sul settore industriale nei prossimi 5 anni? 

Il digitale ormai è legato a doppio filo ai beni strumentali di qualsiasi settore produttivo/industriale.

 

  1. C’è un libro, una citazione o un personaggio che ha segnato il tuo percorso da leader, che ti piacerebbe condividere? 

Ce ne sarebbero parecchi, e ve ne cito subito tre: ENNIO DORIS FONDATORE DI MEDIOLANUM, diceva di mettere a frutto i propri talenti. RAY KROC FONDATORE DI MC DONALD’S, diceva che più di tutto e di tutti per raggiungere il successo è la preservanza, il non mollare mai. ALDO CAZZULLO CONDUTTORE DI UNA GIORNATA PARTICOLARE IN ONDA SU LA 7, Nella puntata dedicata a Crisoforo Colombo alla scoperta delle Americhe, aveva chiuso la puntata con questa frase molto incisiva: Tutti gli davano del pazzo, tutti gli davano contro, ma alla fine ha avuto ragione lui, alla fine ce l’aveva fatta.

Concludendo con una quarta citazione che non è mia, ma l’ho sentita da qualcuno molto tempo fa, e che non ricordo chi fosse. È meglio pentirsi di averci provato che pentirsi di non averci mai provato. Quattro frasi che, se prese e fatte proprie, possono davvero cambiare visione, cambiare atteggiamento, cambiare modo di fare e di pensare, in azienda, in famiglia, con le persone accanto, con tutti.

 

  1. Qual è il consiglio che daresti ai giovani professionisti (o aspiranti imprenditori) che vogliono avvicinarsi al mondo dell’industria digitale? 

Provarci con la testa, capire, informarsi, analizzare, e poi, se tutto fosse in linea con le proprie aspettative, partire ed iniziare.

 

Ringraziamo Giorgio Bonaita  per aver condiviso la sua visione e rinnoviamo la nostra stima per il lavoro che JES, il social dedicato all’arte, porta avanti.

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