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Agnese Sikora e l’ascesa di Top Advisor nel mercato della reputazione digitale
Il percorso di Agnese Sikora racconta la crescita di Top Advisor, piattaforma che introduce un nuovo modo di leggere la reputazione dei liberi professionisti attraverso recensioni verificate.
Un percorso che unisce creatività e capacità imprenditoriale
Jesolo – La traiettoria professionale di Agnese Sikora nasce da un’attività creativa che le permette di interpretare in modo originale il comportamento del pubblico e il valore delle relazioni. Gli anni dedicati alla musica costruiscono una sensibilità particolare verso l’ascolto e l’interazione, aspetti che diventano decisivi quando inizia a elaborare un modello capace di trasformare la percezione della reputazione professionale. Questa fase prepara l’avvio di un progetto imprenditoriale che punta a dare nuovo peso alla voce dei clienti e alle esperienze maturate nel rapporto con chi offre servizi qualificati.
La nascita di Top Advisor e il modello della reputazione verificata
Nel 2023 Sikora co-fonda Top Advisor, piattaforma che porta nel mercato italiano un approccio orientato alla trasparenza attraverso recensioni raccolte con metodi verificabili. L’idea si sviluppa a partire da una riflessione sulla distanza tra comunicazione autoreferenziale e reale percezione degli utenti. Il portale costruisce un ambiente in cui la reputazione professionale viene letta attraverso testimonianze certificate che consentono a cittadini e imprese di orientare le decisioni con maggiore sicurezza. Il modello si afferma grazie a una struttura che valorizza qualità delle informazioni, attendibilità dei processi e attenzione verso il rapporto tra professionista e cliente.
Un nuovo riferimento per la scelta dei professionisti italiani
Top Advisor interpreta la reputazione come patrimonio condiviso che guida la ricerca di competenze affidabili nel panorama professionale italiano. La piattaforma diventa un luogo in cui l’esperienza degli utenti acquisisce un ruolo centrale e in cui i professionisti trovano un modo diverso per presentarsi attraverso il riscontro diretto delle persone con cui collaborano. L’attività guidata da Sikora mostra come un’infrastruttura digitale possa contribuire alla crescita del mercato dei servizi qualificati, rafforzando fiducia e trasparenza. L’intervista approfondisce questa prospettiva e apre uno sguardo sulle direzioni verso cui la reputazione online si sta muovendo grazie all’esperienza sviluppata da Top Advisor.
Di seguito l’intervista.
- Qual è stata la sfida digitale più significativa che tu o la tua azienda avete affrontato negli ultimi anni, e come l’avete superata?
La sfida digitale più significativa che abbiamo affrontato negli ultimi anni riguarda senza dubbio l’evoluzione rapidissima dell’intelligenza artificiale. Il progetto di Top Advisor è partito nel 2023 e ci siamo resi conto subito che lo scenario tecnologico cambiava a una velocità tale da rendere superate alcune soluzioni che avevamo pensato e progettato appena tre mesi prima. Questo ci ha costretti a ripensare in modo dinamico il nostro approccio: invece di costruire un sistema statico, abbiamo adottato un modello di sviluppo continuo, aggiornando costantemente il nostro portale per integrare le nuove possibilità che l’AI ci offre, dalla verifica automatica delle recensioni alla profilazione degli utenti.
Questa rapidità di adattamento è diventata il nostro punto di forza: oggi il nostro sistema è molto più evoluto, flessibile e capace di migliorare progressivamente grazie all’uso intelligente dei nuovi strumenti di AI, permettendoci di offrire un servizio sempre più preciso, efficiente e in linea con le aspettative degli utenti.
- Cosa ne pensi delle nuove tecnologie digitali – in particolare dell’AI – e della sua integrazione nei processi aziendali? Quali opportunità credi possa offrire alle imprese e/o quali rischi?
Credo che le nuove tecnologie digitali, e in particolare l’intelligenza artificiale, rappresentino una straordinaria opportunità per le imprese. Penso che l’AI non dovrebbe essere vista come un’insidia o una minaccia ai posti di lavoro, ma come un acceleratore di crescita e innovazione. La storia ci insegna che ogni rivoluzione tecnologica porta con sé nuove professionalità e nuovi modelli organizzativi, e lo stesso sta accadendo oggi: grazie all’AI stanno emergendo competenze e ruoli che fino a pochi anni fa non esistevano.
La vera sfida, a mio avviso, è quella di riuscire a focalizzarsi sui vantaggi invece che sui timori. Significa saper vedere la metà piena del bicchiere: l’AI può migliorare l’efficienza dei processi, aumentare la qualità delle decisioni e liberare tempo prezioso per attività a maggior valore aggiunto. Naturalmente esistono anche dei lati negativi e dei rischi, ovvero la soppressione di alcune professionalità, l’uso improprio dei dati o una scarsa preparazione culturale, ma è proprio attraverso un’adozione consapevole e strategica che l’AI può diventare un alleato potentissimo per la crescita delle imprese.
- Quali competenze e mindset ritieni fondamentali per guidare con successo la trasformazione verso l’Impresa 4.0?
Stiamo parlando di Impresa 4.0 e quindi è naturale pensare subito alle competenze tecniche: sotto questo aspetto ognuno porta con sé un bagaglio diverso, fatto di studi, esperienze e specializzazioni. Tuttavia, per quella che è la mia modesta esperienza, ciò che fa davvero la differenza non è tanto la tecnica, quanto l’approccio, la mentalità.
Fare impresa in questo contesto richiede sacrificio, ma anche la volontà di restare costantemente aggiornati. È fondamentale saper stare al passo con la tecnologia, senza farsi travolgere dal ritmo dell’innovazione, ma imparare a cavalcarla e trasformarla in un vantaggio competitivo. In conclusione: competenze solide, sì, ma soprattutto apertura mentale, curiosità e resilienza.
- Guardando al futuro, quali tecnologie o trend credi avranno il maggiore impatto sul settore industriale nei prossimi 5 anni?
Guardando ai prossimi cinque anni, sono convinta che l’intelligenza artificiale sarà la protagonista assoluta praticamente in ogni settore industriale. Più che una semplice tecnologia, rappresenta secondo me un vero e proprio cambio di paradigma: non solo automatizzazione, ma capacità di prevedere, analizzare, ottimizzare e prendere decisioni con un livello di precisione impensabile fino a poco tempo fa.
Accanto all’AI vedo emergere in maniera significativa anche alcune tecnologie complementari: l’analisi avanzata dei dati, l’automazione intelligente e le piattaforme digitali collaborative, che trasformeranno il modo in cui aziende, fornitori e clienti interagiranno tra loro.
Non credo che sarà una singola tecnologia a cambiare il settore industriale, ma l’intero ecosistema che nascerà intorno all’intelligenza artificiale. Chi riuscirà a comprenderlo e ad adottarlo credo che sarà in grado di guidare la trasformazione, anziché subirla.
- C’è un libro, una citazione o un personaggio che ha segnato il tuo percorso da leader, che ti piacerebbe condividere?
Non posso dire di ispirarmi a una singola figura o a una frase in particolare, più che dai grandi personaggi traggo ispirazione dalle storie comuni: quelle di persone e imprenditori che, nonostante abbiano incontrato mille difficoltà lungo il loro percorso, sono riusciti a credere nei propri sogni e a realizzarli. È da queste esperienze, fatte di perseveranza, sacrificio e coraggio, che ho sempre trovato motivazione e spinta per continuare a migliorarmi.
- Qual è il consiglio che daresti ai giovani professionisti (o aspiranti imprenditori) che vogliono avvicinarsi al mondo dell’industria digitale?
Il personalissimo consiglio che vorrei dare ai giovani professionisti e agli aspiranti imprenditori è di coltivare la curiosità e di non arrendersi davanti alle difficoltà. Nel mondo imprenditoriale, come nella vita, ciò che vediamo del successo è spesso solo la punta dell’iceberg. La parte più grande –quella che non si vede– è fatta di lavoro, sacrifici, fallimenti, notti insonni e tentativi andati a vuoto. È proprio lì che si costruisce davvero il futuro.
Per me è stato fondamentale non lasciarsi demoralizzare dai ‘no’ o dagli ostacoli: ogni difficoltà di oggi, se compresa e affrontata con determinazione, può diventare l’opportunità di domani. Nel mio percorso ho dovuto sbattere contro tante porte chiuse, ma è stata la volontà di continuare, la capacità di rimettermi in gioco e la passione per ciò che stavo creando a permettermi di far emergere quella piccola parte dell’iceberg che oggi tutti vedono. Che poi non è un punto di arrivo ma è solo una tappa del mio percorso personale e professionale.
Il mondo dell’imprenditoria e del lavoro in genere, premia chi non smette mai di imparare e chi ha il coraggio di credere nel proprio progetto anche quando sembra impossibile. Il successo non arriva per caso: si costruisce, passo dopo passo, sotto la superficie.
Ringraziamo Agnese Sikora per la disponibilità e rinnoviamo il nostro apprezzamento per il lavoro che Top Advisor porta avanti nel panorama industriale italiano.