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Donato Colleluori e la crescita di Xera nel panorama della tecnologia sostenibile
La visione di Donato Colleluori racconta l’evoluzione di Xera, realtà abruzzese che sviluppa soluzioni tecnologiche orientate alla trasformazione digitale e alla sostenibilità aziendale.
Un percorso tecnico che diventa guida imprenditoriale
Città Sant’Angelo – La traiettoria professionale di Donato Colleluori, CEO di Xera, nasce da una formazione tecnica che unisce competenze elettroniche e capacità di leggere il comportamento dei sistemi digitali. Il diploma all’ITIS di Avezzano e i successivi percorsi di certificazione costruiscono una base solida su cui si innesta un’attività orientata allo sviluppo di soluzioni tecnologiche avanzate. L’esperienza maturata negli anni prepara il terreno per un progetto imprenditoriale che mette al centro l’integrazione tra innovazione e sostenibilità, con un’attenzione costante verso l’impatto che la tecnologia esercita sulle imprese e sulle comunità in cui operano.
La crescita di Xera e l’evoluzione dei modelli digitali
Dal 2015 Colleluori guida Xera, realtà che interpreta la trasformazione digitale come percorso capace di rafforzare competitività e qualità dei processi aziendali. L’impresa sviluppa soluzioni che uniscono progettazione software, infrastrutture e servizi dedicati alla sicurezza informatica, con un orientamento che valorizza la tecnologia come fattore di sviluppo. Nel corso degli anni Xera amplia il proprio raggio d’azione grazie alla capacità di leggere i cambiamenti del settore e di creare piattaforme che sostengono imprese attive in ambiti differenti. La partecipazione a programmi di accelerazione e a percorsi di business design conferma una crescita costante che si alimenta attraverso attività di ricerca e modelli operativi capaci di rispondere alle esigenze di un mercato in continua evoluzione.
Tecnologia sostenibile e nuovi orizzonti per le imprese
L’approccio guidato da Donato Colleluori interpreta la sostenibilità come elemento integrato nei processi di creazione delle soluzioni digitali. Xera sviluppa sistemi che favoriscono un utilizzo attento delle risorse e accompagnano le imprese nella gestione del ciclo di vita delle tecnologie, con particolare attenzione ai materiali elettronici e al loro recupero. L’attenzione
verso l’Agenda Onu 2030 e verso metodologie che alimentano processi circolari orienta le scelte dell’azienda e rafforza il ruolo di Xera nel territorio abruzzese, che vede nella trasformazione digitale un elemento decisivo per la crescita. L’intervista approfondisce questa direzione e apre uno sguardo sulle opportunità che la tecnologia può generare quando progettata con equilibrio tra innovazione e responsabilità.
Di seguito l’intervista.
1.Qual è stata la sfida digitale più significativa che tu o la tua azienda avete affrontato negli ultimi anni, e come l’avete superata?
La sfida digitale più impegnativa che stiamo affrontando riguarda il mondo ITAD e la Reverse Logistics di Xera, in particolare con il progetto WEEKO Factory. Stiamo lavorando sull’intera filiera degli asset a fine uso: dal rientro alla gestione completa, includendo l’aspetto più critico, ovvero la sicurezza degli asset e la protezione dei dati in ogni fase del processo.
2. Cosa ne pensi delle nuove tecnologie digitali – in particolare dell’AI – e della sua integrazione nei processi aziendali? Quali opportunità credi possa offrire alle imprese e/o quali rischi?
Le nuove tecnologie digitali, e in particolare l’AI, rappresentano un’enorme opportunità per rendere i processi aziendali più efficienti, sicuri e scalabili. Possono migliorare la qualità dei dati, automatizzare attività ripetitive, supportare decisioni più rapide e abilitare nuovi modelli di business. Ma richiedono attenzione. Servono competenze adeguate, governance dei dati, trasparenza e una gestione dei rischi legati alla sicurezza e alla privacy. L’AI è un acceleratore potente, ma va integrata con responsabilità e visione strategica.
3. Quali competenze e mindset ritieni fondamentali per guidare con successo la trasformazione verso l’Impresa 4.0?
Competenze digitali solide, capacità di analisi dei dati, apertura all’innovazione, collaborazione interdisciplinare e un mindset orientato al cambiamento continuo. Senza perdere di vista la centralità della persona.
4. Guardando al futuro, quali tecnologie o trend credi avranno il maggiore impatto sul settore industriale nei prossimi 5 anni?
Come ho detto, per me l’attenzione alla persona viene sempre prima di tutto. La vera sfida è riuscire a riconoscere e valorizzare i talenti che ognuno porta con sé. Con il supporto delle nuove tecnologie possiamo davvero migliorare la qualità della vita e del lavoro, creando ambienti più inclusivi, efficienti e sostenibili.
5. C’è un libro, una citazione o un personaggio che ha segnato il tuo percorso da leader, che ti piacerebbe condividere?
Sicuramente una frase di Bill Gates, “Business alla velocità del pensiero”: in un’epoca di trasformazione continua, le aziende devono essere in grado di cambiare rapidamente il proprio modo di operare, adattandosi anche nell’arco di pochi giorni. La velocità di risposta è una necessità.
6. Qual è il consiglio che daresti ai giovani professionisti (o aspiranti imprenditori) che vogliono avvicinarsi al mondo dell’industria digitale?
Innanzi tutto, preservare nel tempo il valore delle persone, bene prezioso che hanno le aziende. Usare la tecnologia per migliorare tutti i processi e quindi la qualità della vita e il benessere dell’ambiente.
Ringraziamo Donato Colleluori per aver condiviso la sua esperienza e rinnoviamo la nostra stima per il lavoro che Xera porta avanti nel panorama industriale