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La tecnologia più bizzarra vista al CES 2026 e cosa racconta davvero sull’innovazione

Dal CES 2026 emergono dispositivi sorprendenti e fuori dagli schemi che raccontano come l’innovazione stia esplorando nuovi confini tra utilità e sperimentazione.

Il CES come laboratorio delle idee più inattese

Il CES 2026 continua a rappresentare il luogo in cui le grandi aziende tecnologiche presentano soluzioni destinate a entrare nel mercato nei mesi successivi. Accanto a queste innovazioni più prevedibili, il vero interesse nasce spesso dall’osservazione di dispositivi inaspettati, prototipi concettuali e prodotti che sembrano più domande aperte che risposte definitive.

È proprio in questi oggetti che il CES mostra la sua funzione più autentica, quella di laboratorio, in cui l’innovazione viene esplorata senza la pressione immediata della commercializzazione, testando linguaggi, interazioni e usi che ancora non hanno una collocazione chiara nella vita quotidiana.

Assistenti digitali che diventano presenza fisica

Un esempio emblematico arriva da Razer, che al CES 2026 ha mostrato l’evoluzione di Project AVA. Nato come coach di intelligenza artificiale per il gaming competitivo, il progetto si presenta ora come un assistente olografico da scrivania, con una presenza visiva costante e una forte componente relazionale.

Il dispositivo, ancora in fase concettuale, propone avatar animati in grado di interagire visivamente con l’utente, osservare il contesto di lavoro e fornire suggerimenti che vanno oltre il gioco. L’elemento che colpisce non è tanto la funzione specifica quanto l’idea di un’AI che osserva, accompagna e rimane sempre presente, sollevando interrogativi sul confine tra supporto digitale e sorveglianza continua.

Robot emotivi e tecnologia come compagnia

Un altro filone che emerge con forza riguarda il rapporto tra tecnologia e supporto emotivo. Il robot panda An’An, sviluppato da Mind with Heart Robotics, nasce con l’obiettivo di affiancare gli anziani nella vita quotidiana.

La tecnologia qui passa in secondo piano rispetto alla relazione. Il dispositivo reagisce al contatto, riconosce la voce e costruisce una memoria delle interazioni, adattandosi progressivamente alla persona che lo utilizza. Il CES mostra così una direzione in cui l’innovazione non punta solo all’efficienza, ma tenta di rispondere a bisogni legati alla solitudine e alla continuità dell’assistenza.

Intelligenza artificiale applicata agli oggetti più banali

La presenza dell’AI non riguarda solo robot o assistenti avanzati. Anche oggetti quotidiani vengono ripensati attraverso l’uso di algoritmi. È il caso della macchina per il ghiaccio presentata da GoveeLife, che utilizza l’intelligenza artificiale per ridurre il rumore durante il funzionamento.

L’idea è semplice, quasi banale, e proprio per questo significativa. L’innovazione non si concentra sulla prestazione principale del prodotto, ma sull’esperienza complessiva, dimostrando come l’AI venga sempre più utilizzata per intervenire su dettagli che incidono sulla qualità della vita quotidiana.

Tecnologia estrema applicata alla manualità

Il CES 2026 ha mostrato anche soluzioni che portano tecnologie avanzate in ambiti tradizionali. Il coltello ultrasonico di Seattle Ultrasonics utilizza vibrazioni ad altissima frequenza per facilitare il taglio degli alimenti.

In questo caso l’innovazione non è visibile, non si sente e non si percepisce direttamente, ma agisce in modo silenzioso sull’efficacia del gesto. È un esempio interessante di come la tecnologia possa essere integrata senza modificare l’esperienza esterna, migliorando l’uso di strumenti che esistono da sempre.

La tecnologia più bizzarra vista al CES 2026 e cosa racconta davvero sull’innovazione

Intrattenimento e tecnologia che diventano esperienza fisica

Tra i dispositivi più insoliti spicca anche il lecca lecca musicale di Lollipop Star, che utilizza la conduzione ossea per trasmettere musica mentre viene consumato. Qui la tecnologia si fonde con il corpo, trasformando un gesto semplice in un’esperienza sensoriale più complessa.

Questo tipo di prodotto non nasce per risolvere un problema, ma per esplorare nuovi modi di vivere l’intrattenimento, mostrando come l’innovazione stia cercando spazi anche nel campo della percezione e del coinvolgimento fisico.

Robot domestici tra utilità e immaginario

Il robot W1 di Zeroth Robotics richiama apertamente l’immaginario di WALL·E e propone un compagno mobile per la casa e per attività all’aperto. Il dispositivo unisce sorveglianza, integrazione con la smart home e funzioni di supporto durante il tempo libero.

Più che per le singole funzioni, questo tipo di prodotto colpisce per il tentativo di rendere la tecnologia un soggetto attivo nello spazio domestico, capace di muoversi, osservare e accompagnare le persone anche fuori casa.

Cosa raccontano davvero queste innovazioni

Osservati nel loro insieme, questi dispositivi raccontano una fase dell’innovazione in cui la tecnologia sperimenta ruoli nuovi. Il CES 2026 mostra un’AI che entra negli oggetti quotidiani, che assume forme emotive, che diventa presenza fisica o compagna silenziosa.

Non tutte queste soluzioni diventeranno prodotti di massa, ma il loro valore sta nel segnale che inviano. L’innovazione esplora, sbaglia, prova linguaggi diversi e solo in un secondo momento seleziona ciò che può essere integrato in modo sostenibile nei processi e nella vita reale.

Dalla sperimentazione al governo dell’innovazione

Per le imprese, il tema centrale non è adottare le tecnologie più bizzarre, ma comprendere come leggere questi segnali e trasformarli in scelte consapevoli. Governare l’innovazione significa distinguere tra sperimentazione, utilità reale e integrazione nei processi.

In questo contesto Vismarcorp lavora sull’interpretazione dell’innovazione come fenomeno organizzativo e operativo, supportando le aziende attraverso Automazione & AI Applied Solutions. L’obiettivo consiste nel valutare dove l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie possono generare valore concreto, evitando l’adozione guidata dall’effetto novità.

Fonti consultate

CES
Razer
Mind with Heart Robotics
Reuters – CES coverage

Alessia Cammilli

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