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Quando le funzioni aziendali ripartono fuori sincrono dopo le festività
Dopo le festività molte aziende ripartono con funzioni operative disallineate. Comprendere le cause del fuori sincrono aiuta a ristabilire continuità e ritmo.
La ripartenza di gennaio come passaggio delicato
La fase di rientro dopo le festività rappresenta un momento sensibile per il funzionamento delle aziende. Gennaio concentra pianificazione, ripresa delle attività e nuove aspettative, mentre l’organizzazione torna operativa dopo una pausa che ha interrotto flussi e consuetudini. In questa fase emerge spesso una ripartenza fuori sincrono delle funzioni aziendali, con aree che avanzano a velocità diverse e con priorità che faticano a ricomporsi in un quadro unitario.
Questa dinamica interessa imprese di dimensioni diverse e risulta particolarmente evidente nelle strutture che operano con più funzioni interdipendenti.
Il fuori sincrono come fenomeno organizzativo
Quando le funzioni aziendali ripartono senza un ritmo condiviso, l’azienda appare attiva e impegnata, mentre l’avanzamento complessivo procede con maggiore lentezza. Le attività si moltiplicano, le comunicazioni aumentano, le decisioni si distribuiscono su più livelli, creando un senso diffuso di movimento che però fatica a tradursi in progressione lineare.
Secondo le analisi pubblicate da Harvard Business Review, queste situazioni derivano spesso da una riattivazione frammentata dei processi decisionali, che lascia alle singole funzioni l’onere di interpretare priorità e direzioni in modo autonomo.
Decisioni e operatività nella fase di rientro
Nei primi giorni dell’anno le decisioni tendono a distribuirsi in modo disomogeneo. Alcune vengono prese rapidamente per rimettere in moto l’operatività, altre restano sospese in attesa di una visione più completa. Questo scarto temporale genera una perdita di sincronizzazione tra chi definisce le priorità e chi le traduce in azione quotidiana.
Le ricerche di McKinsey evidenziano come i periodi di transizione amplifichino questi disallineamenti, rendendo più complesso il coordinamento tra funzioni quando manca una lettura trasversale del funzionamento aziendale.
Gennaio come amplificatore dei disallineamenti
La pausa festiva interrompe meccanismi informali che durante l’anno tengono insieme l’organizzazione. Al rientro, questi equilibri richiedono una riattivazione consapevole. Quando ciò avviene in modo parziale, le funzioni riprendono secondo logiche interne che rispecchiano priorità precedenti, talvolta superate dal nuovo contesto.
Questo fenomeno risulta coerente con quanto osservato nei report del World Economic Forum, che sottolineano come la continuità organizzativa dipenda dalla capacità di riallineare rapidamente decisioni e processi nei momenti di discontinuità.
Ritrovare il ritmo attraverso il riallineamento
Ristabilire un ritmo comune richiede un intervento che agisca sul coordinamento complessivo dell’organizzazione. L’obiettivo consiste nel riportare in asse decisioni, flussi operativi e responsabilità, creando le condizioni affinché il lavoro torni a scorrere in modo ordinato.
Questo tipo di intervento valorizza ciò che già esiste all’interno dell’azienda, collegando le funzioni attraverso una lettura unitaria del funzionamento reale.
Il ruolo della regia organizzativa
In questa fase assume rilevanza una regia capace di osservare l’azienda nel suo insieme e di intervenire sui punti in cui il flusso si interrompe. Vismarcorp opera come centro di governo aziendale proprio in questi momenti, supportando le imprese attraverso Business Orchestration, un approccio che consente di riallineare le funzioni aziendali e ristabilire continuità operativa dopo fasi di discontinuità come la ripartenza di gennaio.
L’intervento si concentra sulla connessione tra decisioni e operatività, favorendo una ripresa più ordinata e sostenibile del lavoro quotidiano.
Gennaio come spazio di riallineamento consapevole
La ripartenza fuori sincrono offre un segnale utile sul funzionamento interno dell’organizzazione. Intervenire in questa fase permette di evitare che il disallineamento si trascini nei mesi successivi e di costruire una base più solida per l’anno in corso.
Gennaio diventa così uno spazio di osservazione e riallineamento, in cui l’azienda può recuperare ritmo, continuità e capacità di avanzamento attraverso un governo più consapevole delle proprie dinamiche interne.
Fonti consultate
Harvard Business Review
McKinsey
World Economic Forum
Alessia Cammilli


