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Perché sempre più PMI costruiscono team di competenze esterne

Sempre più PMI integrano competenze esterne per accedere a professionalità specialistiche senza costruire internamente strutture troppo ampie. Vismarcorp riunisce e coordina competenze diverse attraverso un unico modello di consulenza.

L’azienda di oggi ha bisogno di più competenze di quante possa assumere

La crescita di un’impresa porta con sé esigenze che diventano progressivamente più specialistiche. Arriva un momento in cui conoscere bene il proprio mercato e avere un buon prodotto rappresentano soltanto una parte di ciò che serve per continuare a svilupparsi. Entrano in gioco il controllo finanziario, il marketing, la gestione commerciale, la tecnologia, l’automazione, le risorse umane e la capacità di coordinare processi sempre più articolati.

Per una PMI, costruire internamente tutte queste competenze può diventare difficile. Alcune professionalità richiedono investimenti importanti, altre servono soltanto durante determinate fasi e altre ancora evolvono talmente velocemente da richiedere un aggiornamento continuo.

Secondo l’OECD, proprio le imprese di dimensioni minori incontrano maggiori difficoltà nell’attrarre e trattenere alcune competenze qualificate, mentre trasformazione digitale e nuovi modelli di business stanno ampliando il patrimonio di conoscenze necessario per competere.

Per questo sta acquistando rilevanza un modello differente: mantenere internamente le competenze centrali per l’impresa e costruire intorno all’azienda un team esterno capace di completarle.

Ed è proprio all’interno di questo spazio che può inserirsi un partner come Vismarcorp.

Da tanti fornitori a un unico sistema di competenze

Utilizzare competenze esterne rappresenta già una pratica comune per molte PMI. Il problema nasce quando l’impresa si trova a gestire numerosi interlocutori indipendenti.

Un’agenzia segue il marketing, un consulente interviene sulla parte finanziaria, uno sviluppatore gestisce il sito e un altro partner implementa il CRM. Successivamente possono aggiungersi specialisti di automazione, HR o lead generation.

Le singole competenze possono essere eccellenti, mentre il risultato complessivo può comunque risultare frammentato.

Marketing e vendite potrebbero seguire priorità differenti, la tecnologia potrebbe essere sviluppata senza considerare i processi interni e gli investimenti potrebbero essere valutati separatamente rispetto agli obiettivi economici. A quel punto è spesso l’imprenditore a dover collegare persone, fornitori, scadenze e decisioni.

Il vantaggio delle competenze esterne rischia così di essere assorbito dal lavoro necessario per coordinarle.

Il modello di Vismarcorp parte da un principio diverso: mettere a disposizione dell’impresa competenze specialistiche differenti all’interno di una regia comune, collegandole agli stessi obiettivi aziendali.

Vismarcorp come estensione delle competenze interne

Pensare a Vismarcorp esclusivamente come a un consulente esterno descrive soltanto una parte del modello. L’obiettivo è lavorare come un’estensione delle competenze già presenti nell’impresa, intervenendo nelle aree in cui servono conoscenze, capacità manageriali o risorse specialistiche aggiuntive.

Una PMI può avere, per esempio, un ottimo reparto commerciale ma aver bisogno di strutturare meglio il proprio sistema di acquisizione. Può possedere una forte competenza produttiva e avere la necessità di migliorare il controllo finanziario. Oppure può essere pronta per automatizzare alcuni processi, pur senza disporre internamente delle figure necessarie per progettare e implementare questa trasformazione.

In queste situazioni costruire immediatamente nuovi reparti rappresenta soltanto una delle possibilità. L’alternativa consiste nell’integrare le competenze mancanti attraverso un partner capace di lavorare insieme alle risorse già presenti.

Vismarcorp riunisce competenze che spaziano dalla Business Orchestration al Marketing Strategico & Branding, dalla Strategia Digitale & Sviluppo Web alla Finanza & Controllo, fino alle soluzioni di Automazione & AI Applied Solutions.

L’impresa può così accedere a professionalità differenti mantenendo una visione condivisa del progetto.

Le competenze esterne diventano interessanti quando servono competenze senior

Esiste poi un’altra questione importante. Una PMI potrebbe avere bisogno di una competenza di livello elevato senza avere ancora la necessità di trasformarla in una posizione full time.

È una dinamica particolarmente evidente nelle fasi di crescita. L’impresa può aver bisogno di qualcuno capace di rivedere il controllo di gestione, impostare una nuova strategia commerciale o guidare una trasformazione digitale. Sono attività che richiedono esperienza, ma che possono avere un’intensità diversa nel corso dell’anno.

L’accesso a competenze esterne permette di colmare questa distanza.

Il principio è simile a quello che sta favorendo la diffusione del Fractional Management: accedere a professionalità senior in funzione delle reali necessità dell’impresa, adattando il contributo alla fase attraversata.

In questa prospettiva, Vismarcorp può rappresentare per la PMI un team esterno multidisciplinare, capace di affiancare imprenditore e management nelle aree in cui l’organizzazione necessita di maggiore supporto.

Una PMI può avere accesso alle competenze di una struttura molto più grande

Uno degli aspetti più interessanti di questo modello riguarda la possibilità di ridurre la distanza tra PMI e aziende di dimensioni maggiori.

Una grande organizzazione può disporre internamente di responsabili marketing, specialisti digitali, controller, HR manager e figure dedicate all’innovazione. Per una PMI replicare la stessa struttura richiederebbe investimenti difficilmente proporzionati alle proprie dimensioni.

Questo, però, significa che l’impresa debba rinunciare a quelle competenze.

Attraverso un modello esteso può accedervi dall’esterno e utilizzarle nella misura necessaria. La dimensione dell’organigramma smette così di coincidere con il patrimonio di professionalità a disposizione dell’azienda.

È una trasformazione importante perché consente anche a organizzazioni relativamente snelle di affrontare progetti più evoluti, costruire sistemi di controllo più sofisticati e utilizzare strumenti che fino a pochi anni fa erano soprattutto alla portata delle grandi imprese.

L’OECD riconosce proprio nei servizi di sviluppo aziendale uno degli strumenti attraverso cui le PMI possono accedere a conoscenze e capacità esterne utili per affrontare digitalizzazione, internazionalizzazione e crescita.

Vismarcorp riunisce e coordina competenze diverse attraverso un unico modello di consulenza.

Le competenze devono entrare quando servono davvero

Le esigenze di un’impresa cambiano nel corso del tempo. Durante una fase può essere prioritario rivedere il posizionamento e il marketing, mentre pochi mesi dopo l’attenzione può spostarsi sull’organizzazione commerciale o sul controllo economico.

Successivamente potrebbe emergere la necessità di automatizzare alcuni processi oppure di sviluppare un nuovo sistema digitale.

Costruire una posizione interna per ciascuna di queste necessità può produrre una struttura rigida. Un modello basato sull’integrazione di competenze consente invece di modificare il contributo delle diverse professionalità in funzione delle priorità.

Anche McKinsey & Company ha analizzato il valore della dynamic talent allocation, cioè la capacità di indirizzare competenze e persone verso le attività che in un determinato momento presentano maggiore rilevanza per l’organizzazione.

Per una PMI, questa logica può estendersi oltre i confini dell’organigramma. Le competenze possono essere interne oppure esterne: ciò che conta è riuscire ad attivarle quando producono maggiore valore.

Business Orchestration significa far lavorare queste competenze insieme

Avere accesso a molte professionalità rappresenta soltanto il primo passaggio. Il vero risultato arriva quando queste competenze lavorano nella stessa direzione.

È qui che entra in gioco la Business Orchestration.

Vismarcorp parte dall’analisi dell’impresa, delle sue priorità e degli obiettivi che intende raggiungere. Da questa lettura è possibile comprendere quali competenze siano già presenti, quali debbano essere rafforzate e quali possano essere integrate dall’esterno.

Il lavoro prosegue collegando le diverse attività all’interno di una visione comune. Marketing, tecnologia, organizzazione e controllo economico smettono così di essere progetti indipendenti e diventano parti dello stesso percorso aziendale.

Questo aspetto distingue profondamente un team esterno integrato da una semplice rete di fornitori.

Nel primo caso le competenze vengono coordinate a partire dagli obiettivi dell’impresa. Nel secondo, ciascun interlocutore tende inevitabilmente a concentrarsi sulla propria area.

Per l’imprenditore significa poter accedere a professionalità specialistiche evitando di diventare personalmente il coordinatore di tutti i soggetti coinvolti.

Competenze esterne senza perdere conoscenza interna

Affidarsi a un partner esterno deve rafforzare l’azienda, creando nel tempo maggiore capacità anche all’interno dell’organizzazione.

Il lavoro con Vismarcorp può quindi svilupparsi insieme ai team aziendali, coinvolgendo le persone già presenti nei progetti e costruendo processi che possano continuare a funzionare nel tempo.

L’obiettivo è creare un rapporto nel quale la competenza esterna porta esperienza e metodo, mentre l’impresa conserva la conoscenza del proprio mercato, dei clienti e del prodotto.

Questa collaborazione diventa particolarmente importante durante le trasformazioni. Un nuovo CRM, un sistema di controllo o un progetto di automazione producono risultati quando entrano realmente nel funzionamento quotidiano dell’azienda. La tecnologia o la consulenza, prese isolatamente, hanno un impatto limitato se le persone interne faticano a utilizzarle.

Il team esterno deve quindi lavorare insieme all’organizzazione, anziché semplicemente consegnarle un progetto.

Una struttura più grande senza diventare un’azienda più pesante

La possibilità di integrare competenze esterne modifica anche il significato della dimensione aziendale.

Un’impresa con trenta dipendenti può oggi disporre, quando necessario, di competenze che un tempo avrebbero richiesto una struttura molto più ampia. Può coinvolgere specialisti di marketing e tecnologia, affiancare competenze finanziarie e attivare professionalità manageriali senza trasformare ciascuna necessità in una nuova funzione permanente.

Questo consente alla PMI di mantenere una struttura interna proporzionata al proprio business e, allo stesso tempo, aumentare la propria capacità di affrontare progetti complessi.

Il punto centrale diventa la qualità dell’ecosistema costruito intorno all’azienda.

Ed è proprio qui che un partner multidisciplinare come Vismarcorp può assumere un ruolo differente rispetto a quello di un singolo consulente: diventare il punto attraverso cui l’impresa accede a competenze diverse e le collega all’interno di un progetto unitario.

Quando ha senso rivolgersi a Vismarcorp

Il momento più interessante per integrare un team esterno arriva spesso quando l’impresa sta crescendo e le esigenze iniziano a superare le competenze disponibili internamente.

Può accadere quando il management dedica troppo tempo a coordinare fornitori differenti, quando marketing e commerciale procedono separatamente oppure quando l’azienda vuole introdurre nuove tecnologie e fatica a stabilire da dove partire.

Può emergere anche durante una riorganizzazione o quando l’imprenditore comprende che la fase successiva richiederà capacità che oggi l’organizzazione possiede soltanto in parte.

In queste situazioni Vismarcorp può affiancare l’impresa partendo dalla comprensione del problema e costruendo intorno alle priorità aziendali il mix di competenze più adeguato.

La consulenza assume così un significato diverso. Diventa capacità disponibile, inserita all’interno dell’organizzazione nella misura e nel momento in cui serve.

Conclusione

Le PMI stanno progressivamente superando l’idea secondo cui tutte le competenze necessarie alla crescita debbano necessariamente trovarsi all’interno dell’organigramma.

Il modello emergente combina un nucleo interno forte con un ecosistema di professionalità esterne capaci di ampliare le possibilità dell’impresa. Questo consente di accedere a specializzazioni differenti e adattare le risorse alle priorità che cambiano nel tempo.

Il vero vantaggio, però, emerge quando queste competenze vengono coordinate.

Vismarcorp può diventare proprio il team di competenze esterne che affianca l’impresa, mettendo a disposizione professionalità diverse attraverso un’unica visione e collegandole alle risorse già presenti in azienda.

Attraverso la Business Orchestration, il punto di partenza rimane l’impresa: dove vuole arrivare, quali capacità possiede già e quali deve aggiungere per raggiungere il proprio obiettivo.

Per molte PMI, quindi, la prossima assunzione potrebbe essere soltanto una delle possibilità. Prima ancora di ampliare l’organigramma, può essere utile chiedersi quali competenze mancano davvero e quale sia il modo migliore per portarle dentro l’azienda.

Ed è proprio da questa domanda che può iniziare il lavoro con Vismarcorp.

Fonti

OECD – Equipping SMEs with the skills to navigate the twin transition

OECD – Business Development Services for Start-ups and SMEs

OECD – SME Digitalisation to Manage Shocks and Transitions

McKinsey & Company – Dynamic Talent Allocation

McKinsey & Company – A New Operating Model for a New World

Vismarcorp

 

Alessia Cammilli

Perché sempre più PMI costruiscono team di competenze esterne